Comunicazione interventi edilizi agenzia delle entrate


L’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo provvedimento con le modifiche al modello per la comunicazione dell’opzione di sconto in fattura o cessione del credito del Superbonus al 110% relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica. 34 , convertito, con modificazione, dalla legge 17 luglio 2020, n.77, ha introdotto nuove disposizioni che disciplinano la detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 a fronte di specifici interventi finalizzati alla efficienza energetica nonché al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici (cd. Superbonus). Con il provvedimento del 12 ottobre 2020, l’Agenzia delle Entrate fornisce le specifiche tecniche per l’invio telematico del modello per la comunicazione degli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica che possono accedere al Superbonus 110%.


Superbonus o spese di ristrutturazione edilizia o di risparmio energetico, possono optare, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente di uno sconto sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso o per la cessione di un credito d'imposta corrispondente. Viene ribadito che i possessori o detentori delle unità immobiliari di lusso (ossia di categoria A/1, A/8 e A/9) possono fruire della detrazione per le spese per interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, ma non possono accedere al Superbonus per gli interventi trainati effettuati sulle proprie unità immobiliari.


24/E del 2020, in particolare, è stato precisato che il Superbonus si applica anche alle spese sostenute dagli acquirenti delle cd. Si ricorda tuttavia che è possibile fruire del Superbonus 110% per le spese sostenute per gli interventi realizzati sulle unità immobiliari all'interno del condominio solo se tali interventi sono effettuati congiuntamente agli interventi effettuati sulle parti comuni del condominio che danno diritto al Superbonus 110%.


La nuova versione 1.0.3 del 07 giugno 2021 del software "Comunicazione opzioni per interventi edilizi e Superbonus"permette la compilazione della comunicazione degli interventi relativi sia alle singole unità immobiliari che alle parti comuni degli edifici e consente la creazione del relativo file da inviare telematicamente. La comunicazione stabilisce che per quel che riguarda il modello per la richiesta del Superbonus 100% e per i bonus casa, l'invio dovrà avvenire entro il 15 aprile 2021. La comunicazione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura per i lavori relativi al superbonus 110% o a uno dei bonus casa ordinari va effettuata entro la scadenza del 15 aprile 2021.


No, le persone fisiche possono beneficiare del Superbonus per le spese sostenute per interventi realizzati su un massimo di due unità immobiliari. I contribuenti persone fisiche possono beneficiare del Superbonus per interventi realizzati su massimo due unità immobiliari, ma tale limitazione non si applica, invece, se le spese sono effettuate per le parti comuni dell’edificio.


196 del 18 marzo 2021, l’Agenzia delle entrate ha precisato che per fruire del Superbonus in relazione ai lavori realizzati sulle parti comuni, il condominio minimo che non ha nominato un amministratore, non è tenuto a richiedere il codice fiscale. Pertanto, anche se per i lavori del superbonus 110%, eseguiti sulle parti condominiali, l’Agenzia conferma, quindi, che il condominio minimo possa non dotarsi del codice fiscale tuttavia, la fattura deve essere emessa a carico del condominio, così come precisato nella Circolare 30/E/2020, al punto 5.1.5, laddove viene confermato che la fatture per interventi su parti comuni di edifici deve essere destinata al solo condominio. Un cittadino fiscalmente residente all’estero può accedere al superbonus 110% per i lavori condominiali effettuati sull’immobile che detiene in Italia.


In questo caso, spiega infatti l’Agenzia, “la cooperativa sociale di produzione e lavoro può fruire del Superbonus, anche tramite cessione del credito o sconto in fattura, ma a condizione che goda di un’esenzione solo parziale dall’IRES e corrisponda retribuzioni per un importo inferiore al 50% dell'ammontare complessivo di tutti gli altri costi, tranne quelli relativi alle materie prime e sussidiarie”. Il 15 aprile è la scadenza per l’invio della comunicazione della cessione del credito o dello sconto in fattura, sia per il superbonus 110% che per i bonus casa ordinari.


Chi intende effettuare lavori che danno diritto al superbonus del 110 per cento, così come ai bonus casa dal 50 al 90 per cento, può optare anche nel 2021 per la cessione del credito e lo sconto in fattura. L'Agenzia delle Entrate ha approvato le specifiche tecniche da seguire per la trasmissione telematica del modello con il quale va comunicata la scelta, in relazione al Superbonus, di servirsi della cessione del credito o dello sconto sul corrispettivo.


Si precisa, inoltre, che gli interventi trainanti ammessi al Superbonus possono astrattamente rientrare anche tra quelli di riqualificazione energetica agevolabili ai sensi del citato articolo 14 del decreto legge n. Il richiamato articolo 33 del decreto legge 77 del 2001 stabilisce che gliinterventi rientranti nella misuradel Superbonus,anche qualora riguardino le parti strutturali degli edifici o i prospetti, conesclusione di quelli comportanti la demolizione e la ricostruzionedegli edifici,costituiscono manutenzione straordinariae sono realizzabili medianteCILA.


Per accedere al superbonus, gli interventi “trainanti” devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, o, se non è possibile, il conseguimento della classe energetica più alta. 570 del 9 dicembre il Fisco chiarisce che gli interventi di riqualificazione energetica realizzati sulla parte residenziale di un immobile utilizzato sia come propria abitazione che per l’esercizio svolto in via professionale dell’attività di bed & breakfast, possono fruire del superbonus nella misura ridotta del 50%. 43 del 18 gennaio 2021 l’Agenzia delle entrate chiarisce che il lavoro di riqualificazione energetica globale di un fabbricato non potrà fruire del Superbonus, visto che si tratta di un intervento a sé stante , e non di un intervento “trainato” che darebbe invece diritto alla maxi detrazione del 110%.Le norme non si applicano alle unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A 1, A8 e A9 ma solo per le unità immobiliari non aperte al pubblico a seguito della modifica introdotta dall'articolo 80, comma 6, del decreto legge n.104 del 2020, cd. 


Con il provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate dell'8 agosto 2020 sono state approvate le disposizioni di attuazione degli articoli 119 e 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 


Le nuove disposizioni si affiancano a quelle già vigenti che disciplinano le detrazioni spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (cd.ecobonus) nonché per quelli di recupero del patrimonio edilizio, inclusi quelli antisismici (cd. sismabonus), attualmente disciplinate, rispettivamente, dagli articoli 14 e 16, del decreto legge 4 giugno 2013, n. 


La detrazione è concessa a condizione che la regolarità degli interventi sia asseverata da professionisti abilitati, che devono anche attestare la congruità delle spese sostenute con gli interventi agevolati. 


Ecobonus, avranno la possibilità di cedere il credito corrispondente a tale ultima detrazione. 


Il comma 58 della legge di bilancio 2021 proroga al 31 dicembre 2021 il termine previsto per avvalersi della sopra citata detrazione fiscale (dall'Irpef e dall'Ires) nella misura del 65% per le spese documentate relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici (c.d. ecobonus) disposta ai commi 1 e 2 dell'articolo 14, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 


Il proprietario dell'immobile che commissiona i lavori di efficientamento energetico / riduzione del rischio sismico può chiedere uno sconto in fattura all'impresa che ha eseguito i lavori, la quale può effettuare uno sconto al committente fino al 100% del costo dei lavori (in caso di interventi deducibili al 110%) o secondo la percentuale di detrazione corrispondente. 


41, e successive modificazioni, per fruire della detrazione d'imposta sul reddito delle persone fisiche di cui all'art 1, comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n. 


Riqualificazione energetica degli edifici, comunicazioni all’Enea– Per i lavori di riqualificazione energetica eseguiti a cavallo di due periodi d’imposta e relativi allo stesso intervento , l’invio all’Enea della documentazione necessaria pe r fruire della detrazione fiscale va effettuato nei 90 giorni dalla data di fine lavori, che non deve per forza avvenire entro il 30 giugno 2013. 


La detrazione fiscale per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è stata introdotta dall'articolo 1, commi 5 e 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 


449, che aveva previsto, per le spese sostenute nel periodo d'imposta in corso alla data del 1° gennaio 1998 e in quello successivo, una detrazione pari al 41 per cento delle stesse e, per quelle sostenute nei periodi d'imposta in corso alla data del 1° gennaio degli anni 2000 e 2001, una detrazione pari al 36 per cento. 


La detrazione al 41 per cento è stata successivamente ripristinata per il solo anno 2006. 


24/E dell’8 agosto 2020 – che alleghiamo - ha fornito un primo quadro sulla detrazione del 110%, da ripartire in cinque quote annuali, per le spese relative agli interventi di risparmio energetico “qualificato” e riduzione del rischio sismico sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. 


77 del 2021 riconosce la detrazione anche per gli interventi volti alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, eseguiti congiuntamente ad interventi antisismici. 


Per gli aspetti applicativi la disposizione in esame rinvia alle norme sulla detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici, di cui all'art. 


La detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell'anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. 


Affinché gli acquirenti delle unità immobiliari possano beneficiare della detrazione prevista dall'articolo 16, comma 1-septies del decreto legge 63 del 2013, così come integrata dagli articoli 119 e 121 del D.L. 


Rispetto al chiarimento dell’Agenzia delle Entrate sulla validità della cessione del credito per lavori presso condomini rientranti nella categoria Ecobonus 50%, Fiscooggi (Rivista on-line dell’Agenzia delle Entrate) risponde che per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica è sempre possibile cedere un credito pari alla detrazione spettante. 


Detta agevolazione è stata inclusa nel Decreto Rilancio ed ha la peculiare caratteristica di innalzare al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, per interventi inerenti l’efficienza energetica, interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di mezzi elettrici negli edifici. 


L’istante, quindi, nonostante avesse proceduto in maniera corretta ad emettere le fatture, a causa dell’errore commesso dai cedenti – titolari del diritto alla detrazione – non avrebbe potuto utilizzare il credito di imposta in cinque anni, ma nei dieci pervisti in caso di cessione. 


In calce all’articolo trovate subito la guida gratuita alla comunicazione ENEA per gli interventi di riqualificazione e risparmio energetico.Non sottovalutatela in quanto da diritto alla detrazione ed in mancanza il beneficio è perso per cui occhio alle tempistiche entro cui trasmettere i dati. 


29/E del 2013, per identificare il periodo d'imposta in cui possono essere portate in detrazione le spese sostenute per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali deve farsi riferimento al criterio di competenza e, quindi, alla data di ultimazione della prestazione, indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui le spese si riferiscono e indipendentemente dalla data dei pagamenti. 


Nel rispetto delle disposizioni richiamate, solo l'erede del conduttore che subentri nella titolarità del contratto di locazione e che conservi la detenzione materiale e diretta del bene può portare in detrazione le rate residue. 


R. L'articolo 16-bis, comma 1, del Tuir ammette la detrazione dall'Irpef per interventi di recupero del patrimonio edilizio in relazione alle spese documentate, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l'immobile sul quale sono effettuati gli interventi. 


57 del 1998, il conduttore detentore dell'immobile in base a un contratto di locazione può avvalersi, ricorrendone i presupposti, della detrazione in esame. 


Quindi, per quanto concerne le società o, più in generale, i titolari di reddito d'impresa, la detrazione spetta con esclusivo riferimento ai fabbricati strumentali da questi utilizzati nell'esercizio della propria attività imprenditoriale. 


La comunicazione di cessione del credito per i bonus casa ordinari ed in riferimento agli interventi eseguiti sulle singole unità immobiliari, deve essere inviata dal beneficiario della detrazione o da un intermediario. 


Ove dall'intervento derivi il passaggio a due classi di rischio inferiori, la detrazione spetta nella misura dell'80 per cento. 


Qualora dalla realizzazione degli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore, la detrazione di imposta spetta nella misura del 70 per cento della spesa sostenuta. 


La moglie può detrarre le spese di ristrutturazione edilizia, se queste sono pagate dal marito, con bonifico dal suo conto corrente, indicando nella causale del bonifico la moglie quale beneficiaria della detrazione? 


La “nuova” Comunicazione all’ENEA non deve essere effettuata da tutti coloro che usufruiscono della detrazione del 50% ex articolo 16-bis TUIR per i lavori di ristrutturazione e gli interventi di recupero del patrimonio edilizio ma esclusivamente nei casi in cui si realizzi un risparmio energetico e/o l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia. 


A tale riguardo l'Agenzia delle entrate ha precisato che la detrazione per i premi assicurativi non può essere ceduta in quanto l'articolo 121 del decreto Rilancio richiama gli interventi antisismici dell'articolo 16 del decreto-legge n.63 del 2013 e del comma 4 dell'articolo 119. 


In sostanza, quindi, l'impresa di assicurazione potrà acquisire il credito corrispondente al sismabonus ma non il credito corrispondente alla detrazione spettante per il premio assicurativo. 


Il fornitore, quindi, recupera il contributo anticipato sotto forma di credito d'imposta di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successive cessioni di tale credito ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. 


Confermata anche la possibilità per i lavori effettuati nel 2020 e nel 2021, invece dell’utilizzo diretto della detrazione fiscale, di scegliere dimonetizzare subito il bonus Irpefriconosciuto attraverso uno sconto in fattura con cessione del credito. 


Un’eccezione si riscontra nel caso in cui la comunicazione abbia ad oggetto la cessione del credito relativa alle sole rate di detrazione non fruite, che deve essere sottoscritta entro il 16 marzo dell’anno di scadenza del termine ordinario di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui avrebbe dovuto essere indicata la prima rata ceduta non utilizzata in detrazione. 


Ai sensi dell'articolo 16-bis del Tuir, la detrazione spetta a condizione che gli interventi ivi elencati siano realizzati, anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, sulle singole unità immobiliari residenziali e loro pertinenze o sulle parti comuni di edifici residenziali. 


La scadenza per l’invio è fissata al 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese che danno diritto alla detrazione, o, in caso di cessione di rate residue non fruite di detrazione, entro il 16 marzo dell’anno di scadenza del termine di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui avrebbe dovuto essere indicata la prima rata ceduta non utilizzata in detrazione. 


La comunicazione può essere inviata entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese che danno diritto alla detrazione. 


R. Come già indicato, l'articolo 16-bis, comma 1, del Tuir ammette la detrazione dall'Irpef per interventi di recupero del patrimonio edilizio in relazione alle spese documentate, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l'immobile sul quale sono effettuati gli interventi. 


Nel caso in cui sullo stesso fabbricato siano effettuati più interventi agevolabili, il limite massimo di spesa ammesso alla detrazione è costituito dalla somma degli importi previsti per ciascun lavoro realizzato. 


60 l’Agenzia conferma che la proprietaria di un’unica casa in Italia titolare del solo relativo reddito fondiario, in qualità di non residente, può fruire dell'agevolazione, tramite la cessione del credito d'imposta corrispondente alla detrazione spettante. 


In tal caso, per la fruizione della detrazione, può essere utilizzato il codice fiscale del condomino che ha effettuato i relativi adempimenti. 


Anche se l’immobile è segregato in un trust, il cui disponente e trustee è il figlio, e anche se l’usufruttuario è titolare del solo reddito fondiario derivante dall'immobile, comunica infatti il Fisco, l'usufruttuario potrà comunque accedere al superbonus scegliendo le altre modalità di utilizzo , in luogo della detrazione diretta. 


Il contribuente dovrà quindi ottenere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta, rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, nonché dai responsabili dei Caf. 


Tale norma disciplina, infatti, la detrazione dall'imposta lorda pari al 90 per cento delle spese documentate sostenute nell’anno 2020 per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B, ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 


63 del 2013, prevede per gli acquirenti la possibilità di fruire della detrazione anche per gli interventi realizzati dall'impresa di costruzione “mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, allo scopo di ridurne il rischio sismico, anche con variazione volumetrica rispetto all'edificio preesistente”. 


La legge di bilancio 2019 (Legge n. 145 del 30 dicembre 2018) ha prorogato al 31 dicembre 2019, nella misura del 65%, la detrazione fiscale (dall’IRPeF e dall’IRES) per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. 


La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo. 


Tra le novità introdotte, è prevista la possibilità, al posto della fruizione diretta della detrazione, di optare per un contributo anticipato sotto forma di cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. 


Le percentuali di detrazione riconosciute sono diverse a seconda che si tratti per l’appunto di interventi di ristrutturazione edilizia ovvero, di interventi che migliorano le prestazioni antisismiche degli edifici (c.d. SISMABONUS) o, ancora, di interventi di riqualificazione energetica (c.d. ECOBONUS). 


La norma prevede inoltre che per gli interventi effettuati dai condomini la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 indipendentemente dallo stato di avanzamento dei lavori. 


No, gli interventi per i quali si usufruisce della detrazione del 65%, finalizzati al risparmio energetico (per esempio, l’installazione di pannelli solari, la sostituzione impianti di climatizzazione invernale, la riqualificazione energetica di edifici esistenti), non consentono di ottenere la detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. 


Considerando che in Italia è titolare del solo reddito fondiario, non potrà però fruire della detrazione diretta, ma solo delle opzioni alternative, cioè dello sconto sul corrispettivo o della cessione del credito d’imposta. 


Il ruolo svolto dall'Enea a supporto dell'Amministrazione finanziaria ai fini della fruizione della detrazione fiscale del 55 per cento, introdotta dall'articolo 1, commi da 344 a 347, della legge n. 


Si ha, quindi, diritto all’agevolazione solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione nell’anno di sostenimento non ha superato il limite complessivo. 


In caso di più soggetti aventi diritto alla detrazione (comproprietari, ecc.), tale limite deve essere ripartito tra gli stessi per ciascun periodo d’imposta in relazione alle spese sostenute ed effettivamente rimaste a carico. 


Inoltre si prevede che la detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo. 


Modalità di ripartizione della detrazione fiscale delle spese sostenute per interventi di risparmio energetico. 


La legge di bilancio per il 2017 (articolo 1, commi 2 e 3 della legge n. 232 del 2016) in relazione agli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche ha stabilito che la misura della detrazione del 50 per centosi applica fino al 31 dicembre 2021. 


L’agevolazione consiste in una detrazione d’imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti, pari al 90% delle spese sostenute nel 2020 per interventi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in determinate zone. 


La detrazione di cui ai commi 5 e 6 è subordinata alla cessione in favore del GSE dell'energia non auto-consumata in sito e non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione di cui all'articolo 11, comma 4, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 


Nella stessa Circolare è precisato che nell’ipotesi in cui gli interventi realizzati in ciascun anno consistano nella mera prosecuzione di lavori iniziati negli anni precedenti sulla stessa unità immobiliare, ai fini della determinazione del limite massimo delle spese ammesse in detrazione occorre tenere conto anche delle spese sostenute negli anni pregressi. 


L’ammontare massimo di spesa ammessa alla detrazione va riferito all’unità abitativa e alle sue pertinenze unitariamente considerate, anche se accatastate separatamente, così come precisato da ultimo, circolare n. 


602 del 17 dicembre 2020 l’Agenzia delle entrate ha chiarito che il contribuente che lavora all’estero e che in Italia non ha redditi per effettuare la detrazione d’imposta, potrà beneficiare dello sconto in fattura o della cessione del credito. 


595 del 16 dicembre 2020, dice sì alla detrazione del 110% per i singoli interventi ammessi all’ecobonus, come la sostituzione degli infissi, purché sia certificato il miglioramento energetico, realizzati su una unità immobiliare inserita in un condominio tutelato dal “Codice dei beni culturali e del paesaggio”. 


D. Nei data base telematici dell'Enea, oltre alle richieste inviate, sono presenti richieste di detrazione compilate correttamente, ma non inviate all'Enea. 


R. Nei casi in cui il contribuente o il tecnico incaricato abbiano annullato l'invio della scheda informativa all'Enea, le richieste di detrazione annullate non possono ritenersi valide. 


Al riguardo, ferma restando la sussistenza degli altri presupposti per fruire della detrazione in esame, in assenza di norme che dispongano diversamente, si ritiene che il contribuente abbia la facoltà di avvalersi delle detrazione del 50 per cento con riguardo alle spese sostenute nel 2012 a decorrere dal 26 giugno e fino al 31 dicembre 2012, in luogo della detrazione di quelle sostenute fino al 25 giugno 2012. 


Si tratta della possibilità di ottenere una detrazione fiscale convertibile in credito d'imposta cedibile a terzi sui canoni di locazione, leasing o concessione di immobili ad uso non abitativo (fino al 60%) e sui canoni dei contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d'azienda (fino al 30%). 


In generale, quindi, per gli interventi di natura antisismica è prevista la possibilità di usufruire della nuova agevolazione anche in prosecuzione di lavori iniziati negli anni precedenti sulla stessa unità immobiliare pur nel rispetto del limite massimo delle spese ammesse in detrazione, tenendo conto anche delle spese sostenute negli anni pregressi. 


Nel caso di “condominio minimo”, ossia di un edificio composto da un numero non superiore a otto condòmini, i condomini che, non avendone l’obbligo, non hanno nominato un amministratore e non possiedono un codice fiscale, possono ugualmente beneficiare della detrazione per i lavori di ristrutturazione delle parti comuni. 


Nel caso di “condominio minimo”, ossia di un edificio composto da un numero non superiore a otto condòmini, i condomini che, non avendone l’obbligo, non hanno nominato un amministratore e non possiedono un codice fiscale, possono ugualmente beneficiare della detrazione per i lavori di ristrutturazione delle parti comuni. 


Ai sensi del comma 2 dell'articolo 16-bis del Tuir, la detrazione spetta anche con riferimento alle spese sostenute per la progettazione e per le prestazioni professionali connesse all'esecuzione delle opere edilizie e alla messa a norma degli edifici ai sensi della legislazione vigente in materia. 


Analoga disposizione è contenuta nel decreto interministeriale 19 febbraio 2007, concernente le modalità attuative della detrazione spettante per gli interventi finalizzati al risparmio energetico (si veda l'articolo 3, comma 1, lett. d). 


La cessione del credito è con ogni probabilità la scelta più frequente tra i contribuenti interessati ai lavori in casa “potenziati” dal decreto Rilancio, tenendo in considerazione che per lo sconto in fattura l’azienda deve essere d’accordo e la detrazione un’opzione non fattibile per gli incapienti. 


Per le spese sostenute tra il 1º gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021, la percentuale di detrazione può arrivare fino all’85% e deve essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo. 


Altra importante novità, introdotta dal decreto Rilancio, è la possibilità generalizzata di optare, in luogo della fruizione diretta della detrazione, per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (cd. sconto in fattura) o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. 


Viceversa se non volete perdere il diritto alla detrazione allora leggete questo articolo nonché la guida fruita che trovate in calce per effettuare la comunicazione. 


Con la Legge di Bilancio 2018 viene anche introdotta una novità in merito alla tempistica di trasmissione o scadenza entro cui effettuare la comunicazione all’ENEA per gli interventi che consentono la detrazione fiscale per il risparmio energetico. 


Nel caso opposto, ovvero per i lavori in edilizia libera, il contribuente beneficiario della detrazione fiscale che, sulla base della normativa vigente non ha richiesto alcun titolo abilitativo, dovrà autodichiarare la data di inizio dei lavori e la circostanza che si tratta di interventi agevolabili e che non richiedono alcuna autorizzazione preventiva. 


La cessione del credito è uno dei modi -assieme allo sconto in fattura o alla detrazione in dichiarazione dei redditi- con cui si può usufruire dell’agevolazione. 


In aggiunta, ove sostenute congiuntamente ad almeno uno degli "interventi trainanti", ulteriori spese per interventi di risparmio energetico qualificato o per l'installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, già agevolate con aliquote di detrazione ordinarie, potranno godere della detrazione al 110%. 


I cittadini italiani residenti all'estero regolarmente iscritti all'AIRE (anagrafe degli italiani residenti all'estero) possono usufruire del Superbonus di detrazione fino al 110% per lavori su immobili posseduti in Italia, a condizione che producano una qualsiasi forma di reddito sul territorio nazionale . 


In alternativa si può optare per la possibilità di cedere il credito d'imposta corrispondente alla detrazione spettante ad altri soggetti, inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni. 


94 dell’8 febbraio 2021 l’Agenzia delle entrate ha confermato che possono usufruire della detrazione del 110% delle spese sostenute, i condòmini che effettuano, insieme alla sostituzione dell'impianto termico che serve l'intero “supercondominio”, anche l'isolamento termico delle facciate e del tetto degli edifici in cui sono situate le loro abitazioni, ottenendo la diminuzione di due classi energetiche. 


Con due distinte risposte, l’Agenzia delle entrate spiega che le pertinenze sono escluse dal calcolo delle unità immobiliari, ma vengono invece incluse ai fini della verifica del limite di spesa su cui determinare la detrazione, per i lavori effettuati sulle parti comuni, anche se l’edificio non è in condominio. 


77, hanno previsto che l'aliquota di detrazione del 110% si applichi anche agli interventi di rimozione delle barriere architettoniche, di cui all'articolo 16-bis, comma 1, lettera e), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 


“La mia domanda riguarda la certificazione che l' amministratore di condominio deve inviare ai condomini per usufruire della detrazione fiscale in merito a lavori di riqualificazione energetica; nello specifico sostituzione di caldaia condominiale. 


Anche le istruzioni alla compilazione della dichiarazione dei redditi precisano che ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché abbia sostenuto le spese e le fatture e i bonifici siano a lui intestati. 


I singoli condòmini devono infatti indicare, nell’apposito quadro della propria dichiarazione dei redditi, il codice fiscale del condominio e conservare la documentazione rilasciata dall’amministratore del condominio, in cui lo stesso attesti di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti e indichi la somma di cui il contribuente può tenere conto ai fini della detrazione. 


Il diritto alla detrazione, infatti, non decade solo per il fatto che la comunicazione di inizio lavori sia stata effettuata più tardi rispetto alla data effettiva di avvio della ristrutturazione. 


Va infine ricordato che, oltre alle asseverazioni dei professionisti, per esercitare l'opzione, per lo sconto o cessione, il contribuente deve acquisire anche il visto di conformità con il quale viene attestata la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d'imposta. 


Pertanto, nel caso di specie, se come detto l’intervento di sostituzione del tetto in eternit si inserisce nell’ambito di un più ampio intervento di riqualificazione energetica dell’edificio, è possibile fruire dell’Ecobonus, che prevede una detrazione pari al 65%. 


Nel caso in cui gli interventi di cui al comma 1 realizzati in ciascun anno consistano nella mera prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, ai fini del computo del limite massimo delle spese ammesse a fruire della detrazione si tiene conto anche delle spese sostenute negli stessi anni. 


Infine, nel ribadire che il credito può essere ceduto a soggetti privati “collegati” al rapporto che ha dato origine alla detrazione, la circolare precisa che questa circostanza deve essere valutata sia con riferimento alla cessione originaria, sia a quella successiva. 


Infine, nel ribadire che il credito può essere ceduto a soggetti privati “collegati” al rapporto che ha dato origine alla detrazione, la circolare precisa che questa circostanza deve essere valutata sia con riferimento alla cessione originaria, sia a quella successiva. 


1444 del 1968, spetta una detrazione dall'imposta lorda pari al 90 per cento. 


Nell’importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici possono essere considerate anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, purché le spese stesse siano state sostenute con le modalità di pagamento richieste per fruire della detrazione . 


Si può usufruire di unadetrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomesticidi classe non inferiore alla A+ , destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. 


Non danno diritto alla detrazione del superbonus le spese sostenute per l’intervento di sostituzione della parete verticale dell'abitazione, costituita da vetrate non rimovibili, con una parete isolante che farebbe guadagnare al fabbricato le due classi energetiche richieste dalla norma. 


L’impresa potrà utilizzare il credito in compensazione con la stessa modalità con la quale ne avrebbe usufruito il beneficiario se avesse scelto la detrazione fiscale. 


Pertanto, sul presupposto che siano stati effettuati interventi di manutenzione straordinaria e che, in base ai vigenti regolamenti edilizi, per l’effettuazione degli stessi non sia necessario effettuare alcuna comunicazione l’Istante potrà fruire della detrazione, sempreché siano stati posti in essere tutti gli adempimenti richiesti dal decreto n. 


R. Nell'ipotesi in cui la scheda informativa sia stata correttamente compilata, ma il contribuente o il tecnico incaricato non abbiano proceduto all'invio della stessa, la richiesta di detrazione si considera valida solo se il mancato invio sia riconducibile a problemi tecnici del sistema informatico o, comunque, a cause imputabili all'Enea. 


Con riferimento ai lavori effettuati dall’interpellante di realizzazione e di miglioramento dei servizi igienici, le Entrate confermano che si tratta di interventi di manutenzione straordinaria ammessi alla detrazione ai sensi dell’articolo 16-bis, comma 1, lettera b), del TUIR. 


Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa, e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio. 


In luogo dell’invio della comunicazione, è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione. 


Nel caso in cui la certificazione dell’amministratore del condominio indichi i dati relativi a un solo proprietario, mentre le spese per quel determinato alloggio sono state sostenute anche da altri, questi ultimi, se possiedono i requisiti per avere la detrazione, possono fruirne a condizione che attestino sul documento rilasciato dall’amministratore il loro effettivo sostenimento e la percentuale di ripartizione. 


Questo vale anche quando la spesa è sostenuta dal familiare convivente, dal componente dell’unione civile o dal convivente more uxorio del proprietario dell’immobile, che possono portare in detrazione le spese sostenute per i lavori condominiali. 


Potrai rettificarla entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi per cui la spesa viene portata in detrazione. 


Diverso il caso di edificio le cui unità immobiliari siano possedute da più soggetti e tutte le unità immobiliari siano concesse in locazione ad un unico soggetto, in tal caso resta ferma la costituzione del condominio e pertanto la detrazione è ammessa. 


Non spetta alcuna detrazione in presenza di edificio composto da più unità immobiliari di proprietà di un unico soggetto, risulta irrilevante la mera detenzione delle unità immobiliari costituenti l’edificio essendo invece necessaria esclusivamente la proprietà. 


Viene ribadito che in base alla disposizione normativa contenuta nell’articolo 121 del Decreto Rilancio, espressamente è consentita la cessione del credito d’imposta nei confronti «di altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari» senza che sia necessario verificare il collegamento con il rapporto che ha dato origine alla detrazione. 


Ad esempio, il contribuente che ha sostenuto la spesa nell’anno 2020 può scegliere di fruire delle prime due rate di detrazione spettante, indicandole nelle relative dichiarazioni dei redditi, e di cedere il credito corrispondente alle restanti rate di detrazione. 


In ogni caso, la comunicazione in rettifica della precedente deve essere inviata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale la spesa può essere portata in detrazione. 


Le spese ammesse in detrazione comprendono sia i costi per i lavori edili relativi all’intervento di risparmio energetico, sia quelli per le prestazioni professionali necessarie per realizzare l’intervento stesso e acquisire la certificazione energetica richiesta. 


Condizione indispensabile per fruire della detrazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale). 


Si è poi tenuta il 16 Giugno 2020, e sono stati deliberati lavori di manutenzione straordinaria che permetteranno di usufruire della detrazione fiscale del 65%, con probabile cessione del credito all'impresa. 


Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio. 


Qualora dalla realizzazione degli interventi di cui ai commi 1-bis e 1-ter del citato art. 16 derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore, la detrazione dall’imposta spetta ancora nella misura del 70 per cento della spesa sostenuta. 


Le disposizioni si pongono esplicitamente in deroga alla vigente disciplina che consente, per le ristrutturazioni edilizie e la riqualificazione energetica, di cedere il credito derivante dalla detrazione, ovvero di usufruirne come contributo a titolo di sconto. 


In caso di vendita dell'unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi di cui al comma 1 la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita per i rimanenti periodi di imposta, salvo diverso accordo delle parti, all'acquirente persona fisica dell'unità immobiliare. 


In sintesi, l'agevolazione consiste in una detrazione dall'Irpef o dall' Ires concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. 


Per cedere le rate delle detrazioni fiscali in corso di fruizione, la scadenza è fissata al 16 marzo dell’anno di scadenza della dichiarazione dei redditi in cui avrebbe dovuto essere indicata la prima rata ceduta non utilizzata in detrazione. 


Proroga al 31 dicembre 2020 della detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia al 50 per cento . 


E, a specifica domanda, risponde che per i lavori sulle parti comuni, ai fini della verifica del limite di spesa su cui calcolare la detrazione, vanno considerate tutte le unità immobiliari di cui si compone l'edificio, incluse le pertinenze. 


La detrazione al 110% non vale quindi per i lavori sulle parti comuni degli immobili distintamente accatastati prima degli interventi. 


Tali enti potranno fruire della maxi-detrazione solo se inclusi anche tra le Onlus, tra le organizzazioni di volontariato o tra le associazioni di promozione sociale iscritte negli appositi registri. 


La parrocchia quindi non potrà fruire della maggiore detrazione del 110% sui lavori da effettuare sull’immobile di sua proprietà, da adibire in parte agli alloggi per i religiosi e in parte a un asilo d’infanzia. 


La possibilità, da sempre prevista, di ricevere il rimborso delle detrazioni edilizie sulla dichiarazione dei redditi prevede la restituzione della detrazione fiscale in 10 anni . 


L’aggiornamento intervenuto il 7 giugno dà la possibilità di indicare le rate residue di detrazione spettante non ancora utilizzate relativamente alle spese sostenute nell’anno 2020. 


Riepilogando è possibile fruire di uno sconto parziale in fattura, oppure in alternativa di una cessione parziale del credito di imposta, anche per un numero determinato di rate residue in detrazione. 


In mancanza dell'intervento trainante, gli interventi sopraelencati godono della detrazione ordinaria e sono trasformabili in credito d'imposta cedibile secondo la corrispondente percentuale di detrazione. 


119 del decreto Rilancio, è goduto nella formula della detrazione fiscale in 5 quote annuali di pari importo. 


Si ritiene che la consulenza fiscale non possa rientrare tra le predette prestazioni professionali, in quanto non direttamente correlata all'intervento agevolato e che, pertanto, le relative spese non danno diritto alla detrazione. 


In tale ipotesi, la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che quest’ultima sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. 


Si possono correggere, per esempio, errori materiali sui dati anagrafici del contribuente e dei beneficiari della detrazione, i dati identificativi dell’immobile oggetto di intervento, gli importi di spesa indicati in misura non corrispondente a quella effettiva. 


Come indicato nelle istruzioni di prassi fornite dall’amministrazione finanziaria, i contribuenti che possono usufruire della detrazione devono essere indicati nella scheda informativa da trasmettere all’Enea, relativa agli interventi realizzati, redatta secondo lo schema riportato nell’allegato E o F del decreto attuativo (D.M. 19 febbraio 2007). 


L’indicazione del codice fiscale del beneficiario è molto importante dal momento che, se l’ordinante del bonifico è una persona diversa da quella che intende fruire della detrazione, quest’ultima, pur in presenza di tutte le altre condizioni previste dalla norma, non potrà fruirne se non è indicata nella disposizione di pagamento quale beneficiario della stessa (circolare dell’Agenzia delle entrate n. 17/E del 24 aprile 2015). 


Per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, il valore massimo della detrazione fiscale è di € 30.000,00. 


Dette considerazioni derivano dal fatto che la detrazione riconosciuta al singolo condomino è in funzione della suddivisione millesimale delle spese sostenute sulle parti comuni dell’edificio piuttosto che in base alla singola fattura. 


Se gli interventi di cui al comma 1 sono realizzati su unità immobiliari residenziali adibite promiscuamente all'esercizio dell'arte o della professione, ovvero all'esercizio dell'attività commerciale, la detrazione spettante è ridotta al 50 per cento. 


Inoltre, se si realizzano più interventi riconducibili a diverse fattispecie agevolabili, il contribuente potrà fruire di ciascuna agevolazione, nell’ambito del rispettivo limite di spesa, a condizione che siano distintamente contabilizzate le spese riferite ai diversi interventi e siano rispettati gli adempimenti previsti per la singola detrazione. 


E’ online la nuova guida dell’Agenzia delle Entrate, che ha aggiornato la Guida sulla detrazione fiscale del 65% per gli interventi di efficientamento energetico degli immobili. 


L’Agenzia delle Entrate spiega inoltre che se non viene sostituita la caldaia, si può comunque usufruire della detrazione del 50% prevista dal bonus ristrutturazione come intervento di risparmio energetico. 


29/E del 18 settembre 2013 l'Agenzia delle entrate, tra l'altro, ha fornito informazioni su modalità di pagamento, diritto alla detrazione, tipologia di mobili interessati e elettrodomestici. 


Il comma 59 della legge di bilancio 2021 proroga per l'anno 2021 la detrazione per il recupero o restauro della facciata esterna degli edifici (cd. bonus facciate). 


29/E del 18 settembre 2013 l'Agenzia delle entrate, tra l'altro, ha fornito informazioni su modalità di pagamento, diritto alla detrazione, tipologia di mobili interessati e elettrodomestici. 


L'agevolazione consiste nella detrazione dall'imposta lorda del 36 per cento della spesa sostenuta, nel limite di spesa di 5.000 euro annui e - pertanto - entro la somma massima detraibile di 1.800 euro. 


No, tra gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che permettono di avere la detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici non sono compresi quelli per la realizzazione di box o posti auto pertinenziali rispetto all’abitazione principale. 


Per avere la detrazione occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. 


La detrazione va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10 mila euro.Per il 2021il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione è elevato a16 mila euro. 


Se il contribuente che chiede di fruire della detrazione è un soggetto diverso da quello tenuto al pagamento dell’ICI/IMU (ad esempio, l’inquilino), non è necessario produrre le copie delle ricevute. 


212 – Condominio minimo – Detrazione spese per interventi edilizi – art. 16-bis del DPR n.

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